Siamo andati a scoprire come nascono le nostre shopper personalizzate: la visita a “Rigenera” dove nascono pezzi unici grazie a questo progetto che unisce innovazione industriale e inclusione sociale, tutto rigorosamente “Made in Modena“

I volontari e gli ospiti della sartoria sociale di Porta Aperta insieme a Letizia Ferretti, CEO Pontex.
Un tessuto deve essere certamente bello da vedere e unico da indossare. Ma oltre all’estetica, qui in Pontex crediamo che ciascuno dei nostri tessuti debba avere un’anima e farsi portatore di un messaggio dal forte valore etico e sociale.
Per questo motivo, mesi fa, abbiamo proposto all’associazione di volontariato Porta Aperta, di realizzare per noi delle shopper speciali personalizzate con le rimanenze dei tessuti, da donare a clienti e agenti in occasione dell’ultima edizione di Milano Unica. Un progetto unico, per noi, che unisce innovazione industriale e inclusione sociale.
Le shopper ovviamente sono andate a ruba, e quindi abbiamo chiesto al laboratorio, che è già in pieno fermento, di produrre altri pezzi unici che saranno donati in occasione delle prossime fiere moda in arrivo nel mese di luglio 2026 a Milano, Parigi e New York.
Siamo andati personalmente a conoscere chi, con passione, dedizione e competenza si prende cura dei nostri tessuti al fine di creare qualcosa di unico e speciale.








Quando l’impresa incontra la solidarietà
Vedere i nostri velluti, i nostri cotoni e tante delle nostre fibre sostenibili prendere forma sotto le mani sapienti di chi sta seguendo un percorso di inclusione è stato un momento di profonda emozione e orgoglio.




Queste borse non sono semplici accessori, ma veri e propri ambasciatori di valori:
Identità: ogni shopper sarà accompagnata da un’etichetta in italiano e inglese, pronta a viaggiare in tutto il mondo.
Valore umano: rappresentano un’opportunità concreta di formazione, dignità e autonomia per gli ospiti del centro.
Sostenibilità: utilizziamo i nostri tessuti stock e materiali certificati per dare vita a un progetto di economia circolare che fa bene alla comunità.

Un impegno che continua
Nell’anno di Modena Capitale Italiana del Volontariato, la nostra collaborazione con Porta Aperta si rafforza e a breve vi comunicheremo altre interessanti novità al riguardo.
Questa visita ci ha ricordato che quando il mondo dell’impresa e quello del volontariato si parlano, nascono progetti capaci di generare un valore reale e duraturo.
Le shopper che porteremo in fiera racconteranno a buyer e visitatori internazionali una storia tutta modenese: quella di un tessuto che, oltre a essere nobilitato, è capace di rigenerare vite.
Grazie a chi, come Porta Aperta, fa la differenza nel mondo del terzo settore perchè con pazienza, ascolto, sensibilità e grande competenza dimostra di saper cogliere le opportunità trasformandole in qualcosa di unico per chi ricerca autonomia, dignità e riscatto.
Questa collaborazione dimostra che quando il mondo del volontariato e quello dell’impresa si incontrano, possono nascere progetti capaci di generare vero valore per la comunità.
